aprile 02, 2012

La CIARAMICOLA



la Ciaramicola è un dolce tipico della Pasqua umbra..
un dolce simpatico e festoso,senza tante pretese...di un insolito colore rosa..di buon auspicio...

Occorrente


farina 450 gr
burro 120 gr
zucchero 200 gr
2 uova
alchermes 30 gr
1 limone
 1 lievito
2 albumi
150 gr di confettini colorati
50 gr di zucchero a velo




Esecuzione




Metto la farina a fontana e nel centro rompo le uova, aggiungo il burro,lo zucchero,la buccia grattugiata del limone ed il succo e il liquore.


                                                    Impasto tutto e lavoro la pasta per qualche minuto,
aggiungo il lievito metto l'impasto in uno stampo a ciambella.


In forno per 30' a 170°


                                                   Intanto monto a neve ferma gli albumi insieme allo zucchero a velo


sforno il dolce e lo spalmo con la meringa  spolverandoci sopra i confettini colorati.




                                               Raffreddo il forno e  poi rinforno la Ciaramicola per asciugare la meringa.


buonanotte ...laura


La vera felicità è la pace con se stessi. E, per averla, non bisogna tradire la propria natura


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marzo 27, 2012

TERRINA DI RICOTTA e ERBETTE


La primavera è arrivata e tra un po' arriverà anche la Pasqua .

La terrina di ricotta ed erbette è un bell'antipasto fresco  candido e perfetto per un pranzo pasquale ma anche per una prima cena all'aperto ..

E' una ricetta comoda perchè la possiamo preparare anche con un pò di anticipo.


OCCORRENTE per 6/8


300 gr. di yogurt magro
1,2 dl di panna fresca
400 gr. di ricotta fresca
15 gr di colla di pesce
erbe fresche( erba cipollina-cerfoglio.prezzemolo- basilico -aneto
senape delicata 1 cucchiaio
sale -pepe bianco


Faccio rinvenire la colla in acqua fredda  e la sciolgo e la sciolgo con un cucchiaio di acqua.

Lavoro nel mixer,lo yogurt e la ricotta fino ad ottenere una crema liscia, aggiusto di sale e pepe.
Aggiungo la senape   e la colla , lavoro ancora per un minuto e poi aggiungo la panna.

Trito le erbe e le unisco alla crema...verso tutto in uno stampo dopo averlo foderato con carta forno...servo con erbette fresche
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marzo 18, 2012

Zeppole di san Giuseppe

Zeppole


Acqua 250 ml
Burro 70 gr
Farina 150 gr
Limoni la scorza grattugiata di 1
Sale 1 pizzico
Uova medio-grandi 3
Zucchero 40 gr


Crema Pasticcera

Farina 30 gr
Latte fresco 250 ml
Limoni la scorza di 1/2
Uova solo tuorli 3
Vaniglia mezzo baccello (o 1 nustina di vanillina)
Zucchero 60 gr


Guarnizione

Ciliegie candite (o amarene sciroppate) 1 per zeppola

zucchero a velo q.b.


Preparo la crema pasticcera e la lascio raffreddare.

Nel frattempo preparo l’impasto delle zeppole versando l’acqua in un pentolino dal fondo spesso, aggiungo il sale e il burro a pezzetti ) e porto lentamente ad ebollizione.
Non appena il burro sarà sciolto e l’acqua bollirà, tolgo il pentolino dal fuoco e verso la farina tutta in una volta; mescolo bene con un mestolo di legno fino ad amalgamare gli ingredienti e a ottenere una palla compatta.

Rimetto di nuovo il pentolino sul fuoco basso e giro il composto fino a quando vedrò formarsi una patina biancastra sul fondo del pentolino.
Spengo il fuoco, aggiungo lo zucchero , mescolo bene per amalgamare il tutto, poi verso l’impasto in una ciotola e lascio intiepidire.
Una volta tiepido, unisco al composto la scorza del limone grattugiata e le uova , una alla volta, aggiungendo la seguente solo quando la precedente sarà stata completamente assorbita.


Ritaglio dei quadrati di carta forno che abbiano i lati di 8 cm ; metto il composto in una tasca da pasticcere munita di bocchetta a stella e spremo sopra ogni quadrato un dischetto di pasta del diametro di 5 cm dandogli una forma a ciambella.
Sul bordo esterno di ogni dischetto sovrappongo un altro anello di pasta come a formare una scodellina.


In un tegame dal bordo alto, metto dell’olio per friggere (meglio se di arachidi), l’olio non deve essere bollente, deve friggere dolcemente permettendo di rigirare le zeppole più volte perché si possano gonfiare uniformemente.
Quando l’olio avrà raggiunto la temperatura ideale, immergo non più di 2-3 zeppole ancora attaccate ai quadrati di carta forno sulle quali sono appoggiate;
la carta si staccherà da sola dopo qualche secondo e quindi la tolgo dall’olio servendomi di una pinza da cucina.

Rigirate le zeppole più volte nell’olio caldo fino alla completa doratura.


Sgocciolo le zeppole su carta assorbente da cucina.
Quando ho fritto tutte le zeppole,
metto la crema pasticcera in una sac a poche e riempio il centro delle zeppole ,
aggiungo un’amarena sciroppata sulla sommità, o una ciliegia candita e spolverizzate con zucchero a velo.

Le zeppole sono buonissime...da non fare solo per la festa del papà...

marzo 06, 2012

Ciambellone della nonna

mettiamo una mattina a colazione...
una merendina rachitica soffocata in un cellophane colorato,
alla riossigenazione....non si rianima.....
la mangiamo e subito poi ci pentiamo.....
accidenti quante calorie...non poi tante ....
ma il latte?? in polvere
i grassi???? idrogenati insaturi margarina olio di cocco....mah!!!
i coloranti??????

non leggiamo l'etichetta che è meglio ....

Io sapete che faccio?
Preparo un ciambellone ,quello di nonna o di mamma, uno di quelli che ,il sapore,???

quello di una volta..




pieno di ricordi di infanzia innocente....

la mattina apperecchio la tavola ,faccio la mia colazione
...non è tempo perso quello che impieghi per te ...è amore puro , è speranza è vitalità.

E' come la chiamo io ,attenzione vigile, essere presenti a se stessi.

la mia tovaglietta americana, un fiore sul tavolo....la tazza per il latte?..
secondo come mi sento
,ce ne sono tante e tutte carine, con i fiori, solo colore, grandi e piccole , moderne o del mercatino....

un pò di yogurt , marmellata latte e caffè...e ciambellone...
uno sguardo fuori dalla finestra, della mia cucina, che è a piano terra....
C'è tutto un piccolo è universo
che Pace.....

Sono beata!

Da qui il mondo è veramente più bello e pulito....niente telegiornali che raccontano notizie che affondano la speranza...
come Costa Concordia all'isola del Giglio. ..che storiaccia!!!

Dov'è Colombo?

volgo lo sguardo e...
passerotti ,che ai primi soli, cinguettano alla vita e si rincorrono , pizzicando briciole...
e quei germogli di clematis ???
Solo due giorni fa non c'erano e adesso richiamano la mia attenzione....

Adesso si, che comincio la mia giornata, ho fatto il pieno di vita.


Dove ero rimasta????
ah si ..il ciambellone.

Ingredienti:

uova 4
yogurt 250 gr
canditi 2 cucchiai
zucchero 150 gr
olioextravergine d'oliva 175 bicchiere
pera 1 fatta a pezzettini
uva sultanina 5 cucchiai ammollata in rum
amaretti 10
lievito 1 bustina
farina q.b.


Esecuzione

Monto i tuorli con lo zucchero
Aggiungo lo yogurt,l uvetta i canditi e l'olio.
Aggiungo la farina tanta quanta a girare veloce l'impasto crei una velatura tra il composto superficiale e quello più sotterraneo.
Aggiungo il lievito al composto e gli albumi montati a neve ferma.

Imburro lo stampo a ciambella,verso dentro il composto e sopra sbriciolo gli amaretti.
Inforno a 180° per 35 minuti



COLAZIONE
dal latino collatione (m) ' raccolta, riunione '; in origine, infatti, era il nome del pasto che i monaci consumavano in comune dopo la riunione serale.

.....la colazione è il momento della riunione ,importante no?

marzo 05, 2012

Stringozzi al tartufo




Questo è un piatto umbro per eccellenza.....pasta fatta in casa senza uovo o con solo un pò di albume, da rendere la pasta più proteica.
Condita semplicemnte con tartufo, meglio il Pregiato Nero di Norcia ma... non disdegniamo neanche il nostro gradevole tuber aestivum o Scorzone.

vediamo cosa ci serve per gli Stringozzi:

farina 400gr per 4 persone
albume 2
olio extravergine 2 cucchiai
h2O

Impasto tutti gli ingredienti aggiungendo acqua ,tanta quanta ,l'impasto risulti essere duro alla lavorazione.
Copro l'impasto con pellicola e faccio riposare per circa 30 minuti.

Dopo il ''riposo stendo la pasta con il matterello....e qui subentra il nostro gusto a decidere lo spessore della sfoglia ,c'è chi adora degli stringozzi di circa mezzo centimetro chi invece vuole qualcosa di molto più delicato e sottile.

Appena l'acqua bolle, calo la pasta nella pentola e li faccio cuocere quel poco che serve per farli salire a galla e a far ripartire il bollore.

Intanto preparo una padella sulla quale metto un pò di olio extravergine di oliva uno spicchio d'aglio ,un pizzico di sale una noce di burro e una spolverata di pepe.

Grattugio il tartufo.

Salto gli stringozzi sulla padella ,aggiungo il tartufo, ammorbidisco con un pò di acqua di cottura altra spolverata di tartufo appena grattugiato...e ....poi non mi resta che gustarli caldi caldi!!!

la semplicità resta la formula vincente..... laura