Visualizzazione post con etichetta dolci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dolci. Mostra tutti i post

maggio 28, 2012

BAVARESE ALLA ROSA








Ingredienti x 4 persone

• 100 g di petali di rose rosse
• 4 dl di panna,
• 150 g di zucchero
• 3 uova
• 4 fogli di colla di pesce
• acqua di rose


Pulisco delicatamente i petali, elimino la parte bianca terminale e li taglio a julienne.


Li metto in 1/2 litro di acqua e  li faccio  bollire per 10 minuti.


 Quindi aggiungo metà della panna e lo zucchero e continuo a cuocere lentamente per 2 minuti.



Ammorbidisco la colla di pesce. 


Nel frattempo sbatto i tuorli in una terrina, verso 2 cucchiai del composto caldo di panna, quindi amalgamo tutto al composto di panna, aggiungo la colla di pesce dopo averla strizzata e mescolo.



Monto la panna rimasta e  la amalgamo delicatamente al composto.

Bagno uno stampo con l’acqua di rose diluita con poca acqua, verso il composto e metto in frigorifero per almeno 4 ore.



 Sformo e decoro con i petali canditi.


durante una giornata uggiosa.....................................laura...

marzo 18, 2012

Zeppole di san Giuseppe

Zeppole


Acqua 250 ml
Burro 70 gr
Farina 150 gr
Limoni la scorza grattugiata di 1
Sale 1 pizzico
Uova medio-grandi 3
Zucchero 40 gr


Crema Pasticcera

Farina 30 gr
Latte fresco 250 ml
Limoni la scorza di 1/2
Uova solo tuorli 3
Vaniglia mezzo baccello (o 1 nustina di vanillina)
Zucchero 60 gr


Guarnizione

Ciliegie candite (o amarene sciroppate) 1 per zeppola

zucchero a velo q.b.


Preparo la crema pasticcera e la lascio raffreddare.

Nel frattempo preparo l’impasto delle zeppole versando l’acqua in un pentolino dal fondo spesso, aggiungo il sale e il burro a pezzetti ) e porto lentamente ad ebollizione.
Non appena il burro sarà sciolto e l’acqua bollirà, tolgo il pentolino dal fuoco e verso la farina tutta in una volta; mescolo bene con un mestolo di legno fino ad amalgamare gli ingredienti e a ottenere una palla compatta.

Rimetto di nuovo il pentolino sul fuoco basso e giro il composto fino a quando vedrò formarsi una patina biancastra sul fondo del pentolino.
Spengo il fuoco, aggiungo lo zucchero , mescolo bene per amalgamare il tutto, poi verso l’impasto in una ciotola e lascio intiepidire.
Una volta tiepido, unisco al composto la scorza del limone grattugiata e le uova , una alla volta, aggiungendo la seguente solo quando la precedente sarà stata completamente assorbita.


Ritaglio dei quadrati di carta forno che abbiano i lati di 8 cm ; metto il composto in una tasca da pasticcere munita di bocchetta a stella e spremo sopra ogni quadrato un dischetto di pasta del diametro di 5 cm dandogli una forma a ciambella.
Sul bordo esterno di ogni dischetto sovrappongo un altro anello di pasta come a formare una scodellina.


In un tegame dal bordo alto, metto dell’olio per friggere (meglio se di arachidi), l’olio non deve essere bollente, deve friggere dolcemente permettendo di rigirare le zeppole più volte perché si possano gonfiare uniformemente.
Quando l’olio avrà raggiunto la temperatura ideale, immergo non più di 2-3 zeppole ancora attaccate ai quadrati di carta forno sulle quali sono appoggiate;
la carta si staccherà da sola dopo qualche secondo e quindi la tolgo dall’olio servendomi di una pinza da cucina.

Rigirate le zeppole più volte nell’olio caldo fino alla completa doratura.


Sgocciolo le zeppole su carta assorbente da cucina.
Quando ho fritto tutte le zeppole,
metto la crema pasticcera in una sac a poche e riempio il centro delle zeppole ,
aggiungo un’amarena sciroppata sulla sommità, o una ciliegia candita e spolverizzate con zucchero a velo.

Le zeppole sono buonissime...da non fare solo per la festa del papà...

marzo 06, 2012

Ciambellone della nonna

mettiamo una mattina a colazione...
una merendina rachitica soffocata in un cellophane colorato,
alla riossigenazione....non si rianima.....
la mangiamo e subito poi ci pentiamo.....
accidenti quante calorie...non poi tante ....
ma il latte?? in polvere
i grassi???? idrogenati insaturi margarina olio di cocco....mah!!!
i coloranti??????

non leggiamo l'etichetta che è meglio ....

Io sapete che faccio?
Preparo un ciambellone ,quello di nonna o di mamma, uno di quelli che ,il sapore,???

quello di una volta..




pieno di ricordi di infanzia innocente....

la mattina apperecchio la tavola ,faccio la mia colazione
...non è tempo perso quello che impieghi per te ...è amore puro , è speranza è vitalità.

E' come la chiamo io ,attenzione vigile, essere presenti a se stessi.

la mia tovaglietta americana, un fiore sul tavolo....la tazza per il latte?..
secondo come mi sento
,ce ne sono tante e tutte carine, con i fiori, solo colore, grandi e piccole , moderne o del mercatino....

un pò di yogurt , marmellata latte e caffè...e ciambellone...
uno sguardo fuori dalla finestra, della mia cucina, che è a piano terra....
C'è tutto un piccolo è universo
che Pace.....

Sono beata!

Da qui il mondo è veramente più bello e pulito....niente telegiornali che raccontano notizie che affondano la speranza...
come Costa Concordia all'isola del Giglio. ..che storiaccia!!!

Dov'è Colombo?

volgo lo sguardo e...
passerotti ,che ai primi soli, cinguettano alla vita e si rincorrono , pizzicando briciole...
e quei germogli di clematis ???
Solo due giorni fa non c'erano e adesso richiamano la mia attenzione....

Adesso si, che comincio la mia giornata, ho fatto il pieno di vita.


Dove ero rimasta????
ah si ..il ciambellone.

Ingredienti:

uova 4
yogurt 250 gr
canditi 2 cucchiai
zucchero 150 gr
olioextravergine d'oliva 175 bicchiere
pera 1 fatta a pezzettini
uva sultanina 5 cucchiai ammollata in rum
amaretti 10
lievito 1 bustina
farina q.b.


Esecuzione

Monto i tuorli con lo zucchero
Aggiungo lo yogurt,l uvetta i canditi e l'olio.
Aggiungo la farina tanta quanta a girare veloce l'impasto crei una velatura tra il composto superficiale e quello più sotterraneo.
Aggiungo il lievito al composto e gli albumi montati a neve ferma.

Imburro lo stampo a ciambella,verso dentro il composto e sopra sbriciolo gli amaretti.
Inforno a 180° per 35 minuti



COLAZIONE
dal latino collatione (m) ' raccolta, riunione '; in origine, infatti, era il nome del pasto che i monaci consumavano in comune dopo la riunione serale.

.....la colazione è il momento della riunione ,importante no?

marzo 03, 2012

TOZZETTI UMBRI

I tozzetti umbri,sono dei biscottini deliziosi da intingere golosamente nel buon Passito di Sagrantino.







I tozzetti non sono di difficile esecuzione,è necessario avere solo un pò di attenzione al momento della cottura.


Occorrente

UOVA 2
ZUCCHERO 250 gr
OLIO EXTRAVERGINE 2 tazzine
SAGRANTINO PASSITO 2 tazzine
FARINA 750 gr
mistrà 1 tazzina

ANICE semi cucchiai 2
MANDORLE tritate grossolane 200 gr
LIMONE grattugiato 1
LIEVITO in polvere 1+1/5 bustina



ESECUZIONE

Faccio una fontana con la farina aggiungo le uova ,l'olio,
i semi di anice,lo zucchero ,
il sagrantino passito il mistrà il limone grattugiato,
le mandorle tagliate grossolanamente ed infine il lievito.

Amalgamo bene tutti gli ingredienti.
All'impasto do la forma di quattro salami che metto su una placca da forno precedentemente foderata con carta forno.

Inforno a 180° per 20 minuti cc.
Estraggo dal forno e taglio i tozzetti in senso lievemente diagonale ,dello spessore di cc 2 cm.
Rimetto i biscotti in forno per altri 5 minuti affinchè asciughino meglio e si mantengano per un periodo più lungo.
Quando tagliate i tozzetti usate il coltello del pane quello con la filettatura a seghetto perchè vi impedirete di sbriciolare i biscottini.

Ora non vi resta che provarli e ...vi assicuro sarà difficile fermarsi ad uno solo....

Io adoro il Passito....

febbraio 04, 2012

Coviglia Napoletana

La prima volta che ho assaggiato la 'Coviglia' è stato a casa di un deliziosissimo "Signore Campano"che abita nella mia terra d'Umbria.

Ho una grande passione per i dolci ma non mi piacciono le cose troppo elaborate.

Scoprire la Coviglia è stato amore a prima vista.

La Coviglia è un gelato semifreddo di produzione artigianale tipico della pasticceria tradizionale napoletana.
Antico semifreddo di una volta oggi un pò in disuso che non mancava mai nelle feste raffinate e nelle cerimonie.
È descritta persino, da Matilde Serao nel libro 'Paese di Cuccugna'.
Ho cercato molto su internet ma niente vagamente somigliava al ricordo del mio dolce.

Poi molto sfacciatamente , mi sono decisa a chiedere la ricetta.
Sfacciatamente si ma poi neanche cosi tanto ..diciamo che ,prima, ho trovato un mandante che, ha aperto ,il varco per me. ;)

Questa ricetta è preziosissima perchè molto 'vecchia'.
Apparteneva infatti alla nonna di Francesco (delizioso signore campano) da sempre, ed era scritta in un meraviglioso quaderno di quelli che ormai non si vedono più...che solo a guardarlo faceva sognare e raccontava una lunga storia di famiglia.

Sembrava quasi un'intrusione la mia , uno spiare dalla finestra.

La disponibilità e la generosità nel concedermi questa ricetta invece mi ha tranquillizzata.
Possedevo ora qualcosa di veramente unico.

Devo dire che ho rifatto la Coviglia ma il primo incontro era stato archiviato nei miei ricordi come qualcosa di veramente sorprendente e irripetibile.

La Coviglia che avevo fatto io non era sicuramente buona come quella assaggiata in casa di Francesco.

Io credo che ognuno di noi nasca con un talento.
Un talento, che ha un senso, solo se condiviso,in poche parole quella è la sua funzione ,che venga esteso anche e sopratutto ad altri..
...nel mio lavoro invece mi sono resa conto che difficilmente e con tanta poca grazia qualcuno ti racconta una ricetta, si meraviglia invece se gli ne fai dono ancora prima che te la chieda.
Sembra che intorno ad una sola ricetta ci ruoti tutto un mondo e che concedendola a qualcuno si perdano i 'SUPERPOTERI'.... come Sansone che perse i suoi con il taglio dei capelli!!!

La mia non vuole essere una polemica ,solo considerare che quando si assaggia un piatto tante sono le componenti che ci ruotano intorno;
oltre al come è stato cucinato, gioca un ruolo importante il nostro stato d'animo del momento; decisivo, con chi lo consumiamo e la location dove tutto ciò avviene.
La nostra percezione del TUTTO , cambiando qualche variabile, ogni volta ci dice qualcosa di diverso.

La Coviglia che avevo assaggiata io....era sublime perchè cucinata da Chi lo faceva da un tempo lungo una vita, in una casa piena di storia e con Amici che sapevano apprezzare.

Tutto al posto giusto nel momento giusto


Avere questa ricetta era per me il ricordo indelebile di una giornata perfetta.

ci servono:

4 tuorli
3 chiare d'uovo
240 gr di zucchero
350 gr di panna montata
vaniglia in polvere

2 cucchiai di Rum

Esecuzione

Separo gli albumi dai tuorli.
Monto i tuorli con metà zucchero a lungo,
affinchè siano completamente bianchi e spumosi.

Monto gli albumi a neve al punto che capovolgendo la ciotola il composto resti ben attaccato alle pareti e non si muova.
Monto anche la panna ben ferma.
Aggiungo il rum e la vaniglia allo zabaione.
Amalgamo la panna allo zabaione girando dal basso verso l'alto per non smontarla, infine aggiungo gli albumi.
Quando tutto il composto è omogeneo,riempio delle tazze o dei bicchieri e conserverò in congelatore almeno fino al giorno dopo..
La coviglia classica può essere degustata anche al caffe alle nocciole al cioccolato e altri gusti a piacere.
Io ho una grande passione per il latte e per il suo colore; il bianco mi piace molto quindi avere di fronte un dolce completamente bianco già mi invoglia....però da poco mi è piaciuto aggiungere alla Coviglia un pò di Zenzero sciroppato..Intrigante il binomio.......morbido e piccante al solito ,combinazione vincente.

Non avevo sottofondo questa sera a tenermi compagnia...solo il suono della mia stufa a legna...
Chissà se sarà stata la fredda neve bianca caduta in questi primi giorni di Febbraio a rimandare il ricordo della Coviglia alla memoria?

gennaio 17, 2012

Chiacchiere di Carnevale

Oggi martedi 17 gennaio 2012 primo giorno di carnevale....
non male non male...
non per il carnevale ma perchè stiamo piano piano uscendo dall'inverno......
.....questo mi piace!
BRRRRRR::::che freddo!!!!!
Tra una chiacchiera e l'altra andiamo di 'CHIACCHIERE' o FRAPPE


Farina 500 g
Uova 4
Olio di semi q.b.
Burro 50 g
Zucchero 100 g
Limone 1
Grappa 4 cucchiai
Vino bianco secco 4 cucchiai
Sale q.b.

1 cucchiaino lievito per dolci


Faccio una fontana con la farina
aggiungo le uova, lo zucchero il vino la grappa e il limone grattugiato.
aggiungo sale, il burro ammorbidito e un chucchiaino di lievito per dolci.

Impasto a lungo e vigorosamente .
Copro con pellicola e metto a riposare per un'oretta.

Faccio una sfoglia sottile e taglio le chiacchiere a rettangolini incisi nel centro in lunghezza.

Friggo con olio caldo evitando che scuriscano.
Condisco con zucchero a velo miele e alchermes.

sporcatevi di zucchero!!!!! laura


Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. C'è un tempo .... per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo per ballare. Ecclesiaste


in sottofondo Aretha Franklin: Oh Happy Day

ottobre 19, 2011

MOSTACCIOLI

 INGREDIENTI

- 250 grammi di mandorle
- 1 etto e 25 grammi di miele
- due albumi
- una presa di pepe
- una presa di cannella
- 1 etto e mezzo di farina.



 La storia narra che San Francesco adorasse questi biscottini e che li chiese anche prima di morire ,alla clarissa che solitamente li preparava.



Preparazione


Mettere a bollire in un pentolino un po' d'acqua, tanta da contenere le mandorle che butteremo dentro per spellarle poi con facilità , quando bollirà, spegnere subito e coprire con un coperchio.
Dopo qualche minuto tirare fuori le mandorle un po' alla volta, sbucciandole.
Frullare le mandorle insieme al miele, gli albumi, il pepe, la cannella.
Quando il tutto sarà diventato una pasta omogenea, versarlo sulla spianatoia e aggiungiungere la farina, fino a ottenere una pa­sta piuttosto consisten­te.
Stendendere questa pasta con il mattarello e farne tante listerelle di circa 4 centimetri .
Ungere leggermente una teglia e infarinarla, scuotendo via l'eccesso di farina. Sulla teglia adagiare i biscotti lasciando un po' di spazio tra l'uno e l'altro.
Cuocere a 170 per circa 20 mi­nuti.
Prima di togliere i biscotti dalla teglia aspettare che siano freddi e rassodati.



Vicino al fuoco con un bicchierino di Sagrantino di Montefalco Passito MELANTO di cantina terre della Custodia



settembre 19, 2011

CROSTATA sbriciolata con MARMELLATA di fichi



L'autunno è alle porte, accantonati, infradito, bikini e teli mare da due piazze,torna la voglia di giocare un pò ai fornelli e preparare qualcosa di buono e salutare per le nostre colazioni mattutine...e allora avete voglia di preparare una velocissima e deliziosa  crostata? ...... questa volta l'arrichiamo con dolcissimi fichi.

Ingredienti per la frolla


400 gr di farina
150 gr di zucchero
100 gr di burro
la buccia grattugiata di un limone
2 cucchiai di grappa
due uova intere
un pizzico di sale
1/5 bustina di lievito

Questa preparazione è molto più semplice della crostata classica con le losanghe in diagonale, il risultato però è fuori discussione.
Quello che vorrei proporvi questa volta è di usare frutta fresca invece di una marmellata già conservata,quindi procediamo...

Occorrente 

500gr di fichi freschi
100 gr di zucchero
una noce di burro
1/5 bicchierino di cognac

Procedimento


facciamo appassire i fichi senza sbucciarli su una padella insieme allo zucchero, appena sono morbidi sfumare con cognac.
A questo punto procedere con l'impastare velocemente tutti gli ingredienti per la frolla,ma farlo in maniera non omogenea deve rimanere alla vista grumosa.
Imburrare una teglia e infarinare, "spolverare" l'impasto sulla teglia pareggiarla  con le mani, lasciandone un terzo del composto per la copertura.
Aggiungere i fichi e coprire con l'impasto lasciandolo grumoso. Cuocere in forno a 170 gradi per 30 minuti